LIVORNO, REDDITO DI CITTADINANZA: DALLE PROMESSE AI FATTI

Il reddito di cittadinanza locale è possibile, sostenibile e il progetto prosegue in fase di estensione. La Giunta: non abbiamo impiegato risorse extra, nonostante i tagli e i risparmi.

 

Mentre il disegno di legge è arenato in Parlamento, nel comune pentastellato di Livorno il reddito di cittadinanza è ormai da mesi una realtà concreta che si lascia dietro le accuse di mera propaganda elettorale. Il primo passo per attuare quello che rappresenta uno dei punti cardine del programma politico-economico a cinque stelle, è stato quello di far partire un progetto pilota inaugurato mese di Marzo di quest’anno. Fuga in avanti, dunque, per Livorno, che in primavera ha chiuso il bando per accedere al livornocittacontributo di 500 euro netti mensili per una durata iniziale di sei mesi. Un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Filippo Nogarin. A beneficiarne, i 100 cittadini più bisognosi. Per il progetto è stato stanziato un importo di 300.000 euro. Attenzione, l’assegno è un beneficio destinato ancora a pochi e per una durata temporanea, dichiara l’assessore al sociale  Ina Dhimgjini, la quale ci tiene però a sottolineare che siamo di fronte ad un’iniziativa pioneristica unica in Italia: ‘‘Per ora si tratta di una sperimentazione – spiega – stiamo lavorando per rendere la misura strutturale e più estesa a partire dal 2017. Per la precisione abbiamo già iniziato a lavorare al bando per il 2017, nella speranza di accrescere il ventaglio dei beneficiari, includendo i soggetti over 50. Si pensa in particolare ad un bando cumulativo che permetta di combinare lo stanziamento delle 300.000 euro ad ulteriori 843.000 per i servizi alla persona tradizionali, quali ex social card, contratti collaborativi, borse lavoro e sostegno alle famiglie, per una gestione più snella delle risorse.

nogarin

Tra i requisiti richiesti dal bando figurano la residenza nel Comune da almeno 5 anni, età compresa tra i 35 anni e l’età pensionabile, disoccupazione e iscrizione al Centro per l’impiego ed Isee familiare non superiore ai 6530 euro. I beneficiari, viene precisato da Comune, dovranno rendersi disponibili a svolgere lavori socialmente utili per almeno 4 ore settimanali, o progetti culturali/formativi/ambientali per almeno 8 ore settimanali. Il beneficiario è tenuto a comunicare immediatamente le eventuali variazioni che possono comportare la perdita del contributo, che viene comunque revocato nel caso in cui venga rifiutata una proposta di lavoro.

redditolivornoAlla domanda se c’è il rischio di domande da parte dei furbetti dell’ISEE, l’assessore è netta: ‘‘certo, il rischio è sempre in agguato, ma sono stati serrati i controlli e il monitoraggio che hanno portato al respingimento di 73 delle domande pervenute non idonee ai parametri fissati.

‘‘Ero artigiano edile. Avevo tre dipendenti, era stimolante. Poi è cambiato tutto: le regole, il mercato, l’Italia. La crisi picchiava duro. Io lottavo e aspettavo che passasse, ma non finiva mai. Ho perso tutto. Nel 2010 mi sono arreso e ho chiuso’’. Tito Saccomani ha 61 anni, tre figli, due mesi fa ha ricevuto una telefonata che lo informava di essere tra i beneficiari del reddito di cittadinanza voluto dal sindaco. ‘‘Nei primi giorni è stata dura. La verità è che mi vergognavo, ma quei soldi fanno comodo, mi hanno ridato la dignità di essere cittadino. Ora ho un reddito di sostegno, non come gli 80 euro che lo Stato dà a chi un reddito ce l’ha già’’.

Alle accuse dell’opposizione di fare propaganda in vista delle amministrative di Roma, Torino, Milano e altri comuni, risponde l’assessore: nessuno spot. Chi ne parla, non è degno di risposta. Il reddito di cittadinanza vedrà impiegate risorse aggiuntive, che non intaccheranno affatto le casse comunali. Il modello di walfare livornese funziona e appare come un paradigma da esportare, tanto che anche Torino e Napoli pare stiano studiando specifici parametri di attuazione.

Alle aspre critiche dell’opposizione ribatte anche Michele Dell’Orco capogruppo M5S alla Camera: ‘‘da Livorno arriva una bellissima notizia: il reddito di cittadinanza è una realtà. Purtroppo per gli avvoltoi del Pd e per fortuna dei cittadini della città, l’amministrazione è guidata dal MoVimento 5 stelle e la differenza si vede tutta’’.

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